Importata in Brasile dagli schiavi dell'Angola, la Capoeira è una lotta che nel tempo ha assunto una forma ulteriore: quella di una danza dove la padronanza atletica, il ritmo e il gioco sono gli ingredienti fondamentali. Una forma afro-brasiliana che comprende movimenti fisici, musica, canto, danza, lotta, elementi rituali e perfino filosofico-religiosi.
Sulle origini della Capoeira vi sono idee contrastanti: si sostiene che la parola capoeira si riferirebbe alle ceste piene di pollame portate sulla testa dagli schiavi. Quest'arte sarebbe infatti nata come passatempo degli schiavi nei mercati. Un'altra teoria afferma che la Capoeira è nata come una forma di lotta, successivamente mascherata da danza per ingannare i padroni bianchi che ne proibivano la pratica. Viene così spiegato l'uso prevalente dei piedi rispetto a quello delle mani che sarebbero state incatenate.
Oggi queste idee tradizionali sono state contestate da numerosi studiosi, ma la compresenza della lotta e della musica, che avevano sicuramente un lato magico e religioso, si sono trasformate col tempo in una pratica divertente, da cui hanno attinto anche stili di danza come l'hip-hop e la break dance.
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