JUDO ragazzi milano

JUDO ragazzi

E‘ una disciplina completa per educare corpo e mente ad un migliore impiego delle proprie e altrui energie, il tutto, in un clima di collaborazione, reciproco rispetto e prosperità. Il judo ha finalità educative: questo significa che attraverso la sua pratica é possibile educare la persona, cioé "tirar fuori" dal suo essere capacità e qualità tali da contribuire al miglioramento dell'individuo e della società nel suo insieme.Il combattimento nel judo trascende il consueto significato di "agonismo" per approdare a un concetto molto più ampio di "collaborazione" in cui entrambe le persone partecipano al fine di raggiungere un risultato comune molto più grande. Il judo può essere anche sport, ma non é questa la sua unica finalità. Ecco perché si ritiene più coerente parlare di "judo tradizionale" in alternativa (non in contraddizione) ad un "judo sportivo".Oggi il judo tradizionale si pone alla società contemporanea come una esperienza multiforme attraverso cui é possibile allenare corpo e spirito al fine di una migliore armonia di entrambe. Praticando il judo si impara a conoscere gli altri e soprattutto sé stessi. Come uno specchio, il judo riflette la nostra anima e ci costringe a guardarla senza veli, così com’é e questo ci permette di affrontare meglio la vita.

 

Giorni e orari

  • Giornate: martedì-giovedì
  • Orari: 17.45 - 18.45/17.15 - 18.10

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria di Corte Regina
338 66 11 784
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Istruttore

JUDO/KATORI SHINTO RYU/MARUCHI BUDO
Judo
Inizia la pratica sportiva nel 1985
1°posto nel Campionato regionale 1994, 1996, 1997
3°posto nel trofeo internazionale Sankaku 1997
Viene Inserito nella squadra agonistica italiana preolimpionica
Consegue il I Dan nel 1998
Consegue il II Dan nel 2001
Consegue il III Dan nel 2005
Consegue l’abilitazione all’insegnamento nelle palestre appartenenti alla F.I.J.L.K.A.M. nel 2002
Consegue l’abilitazione all’insegnamento del M.G.A. (Metodo Globale Autodifesa) nel 2006
Consegue il IV Dan nel 2015 ( Amici del Judo M. Alfredo Vismara )
Consegue il V Dan nel 2017 ( Amici del Judo M. Alfredo Vismara )
Altre discipline
Karate Shotokan: Cintura marrone 1989 - 1996
Aikido:                Cintura Nera I Dan 1995 - 2008 ( M° Fabio Cavallaro )
Ninjutsu:             2000-2008
Ju-Jitsu:              Cintura Nera III Dan 1999 - 2010 ( Stile Hontai Yoshin Ryu-M° Stelvio Sciutto)
Katori Shinto Ryu Kirigami 2017
Si specializza nelle tecniche d’insegnamento ai bambini con deficienze motorie, pratica sul campo nella comprensione dei disturbi alla psiche.

Altri corsi interessanti

La capoeira è uno sport perfetto per i bambini già a partire dai cinque-sei anni. Si tratta infatti di un’attività estremamente completa che, ai benefici delle arti marziali, associa la componente ritmica e musicale. I bambini imparano non solo a muoversi, acquisendo una grande agilità, ma a costruire e a suonare gli strumenti tradizionali. Ma la capoeira ha anche una forte valenza sociale. I piccoli capoeristi entrano infatti a far parte di una sorta di grande famiglia. Un altro aspetto non trascurabile quando si tratta di attività da proporre ai bambini  è la componente ludica: la capoeira è divertente. E’ un gioco che permette di esprimere le proprie potenzialità e di acquisire, attraverso la padronanza del proprio corpo, una maggiore sicurezza in sé.

 

Utilizzando con un approccio ludico le tecniche base del judo, si propone di aiutare i bambini a raggiungere una migliore conoscenza e coscienza corporea e sensoriale. Il corso si rivolge alle bambine e ai bambini in età prescolare, dai 4 ai 6 anni. Anche per i più piccini, infatti, il Judo rappresenta un ottimo metodo per aiutare ad accrescere i sentimenti di sicurezza, fiducia , amicizia e solidarietà, per canalizzare positivamente le tendenze all'aggressività, gelosia e competizione e per educare a stare con gli altri con spirito di collaborazione e accettazione delle regole della vita.

 

Il KM è un particolare tipo di autodifesa che si pratica con il corpo e con la mente. L’obbiettivo è uscire dalle situazioni di minaccia nel modo migliore:tenendo l’atteggiamento giusto, anticipando o addirittura evitando lo scontro quando è possibile. E’ sempre importante sapersi difendere senza mettersi in pericolo. Durante le aggressioni, sia fisiche che verbali, spesso è difficile reagire perché subentrano emozioni, stress e panico che ci bloccano e danno l’impressione a chi aggredisce di poter fare quello che vuole con noi. Sviluppando le nostre capacità di difesa acquistiamo più sicurezza in noi e aumentiamo la nostra autostima, cosa che ci permette di gestire le situazioni difficili facendo capire all’altro che non si è più un oggetto nelle sue mani ma una persona  capace di bloccare l’invasione dei propri spazi.

 

La scuola di Kung Fu del M° Chang è centrata sullo studio dello stile Shaolin Meihua Quan e del Taiji Quan stile Yang. Si completa con altri stili come il Baji Quan, Hong Quan e Kungli Quan.

Meihua Quan o “Boxe del fior di prugno”, è il celebre stile esterno che la leggenda fa risalire al mitico tempio di Shaolin.. Il Meihua Quan è il più morbido fra gli stili esterni, in quanto sfrutta la forza centrifuga attraverso movimenti circolari e continui. Si pratica sia a mani nude che con le armi, come sciabola, bastone lungo, lancia, spada, alabarda ecc. Inoltre lo stile Meihua Quan eccelle nell’uso delle armi doppie.

Taiji quan stile Yang
Il Taiji Quan si adatta particolarmente ad accompagnare il Meihua Quan in quanto anche i suoi movimenti sono caratterizzati da una ricerca di movimenti fluidi, continui e circolari. Il Taiji Quanè uno stile interno che sviluppa le sue caratteristiche marziali partendo da movimenti lenti e morbidi. Tra gli stili di Taiji Quan lo stile Yang è il più diffuso e praticato nel mondo.

 

KENDO

Il kendo e lo Iaido sono come le due ruote di un carro, uno complementare all'altro...
Il nostro Dojo, è per noi un luogo "sacro", dove si dovrebbe evolvere e forgiare un essere umano, non solo nel corpo ma anche nello spirito, attraverso i principi del KEN (spada) DO(via).

 

L’approccio logico, dinamico e attivo ha permesso lo sviluppo di strategie di combattimento che hanno reso la Pekiti-Tirsia uno dei più completi e più efficaci sistemi di autodifesa. imparare questa disciplina porta allo sviluppo della consapevolezza dei pericoli reali, abitua il corpo alla fluidità nei movimenti, e alla precisione. Tali dinamiche non cambiano quando si combatte disarmati o con armi occasionali, l'intero sistema rimane coerente e sempre efficace. Oltre allo studio di distanze, tempistiche e principi, la Pekiti-Tirsia promuove l'attacco e il contrattacco come miglior difesa, evitando una passività che spesso può risultare fatale.

 

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